Un requiem per le PR

La tecnologia ha ucciso le PR, o perlomeno le PR come le conoscevamo. Se con internet e l’evoluzione della tecnologia gli altri ruoli aziendali hanno mantenuto bene o male i loro approcci tradizionali, nel mondo delle relazioni pubbliche tutto è radicalmente cambiato. I bei vecchi tempi dei ragionati piani di comunicazione con chiara identificazione dei pubblici, di come raggiungerli dicendo cosa e con quali obiettivi ( facendola breve) tramontati a favore, o sfavore, di una convulsa attività di comunicazione che necessita di poca pianificazione ed estrema tempestività. Stabilire contenuti editoriali, ad esempio, per un sito internet aziendale in ottica SEO, quindi per fare in modo che l’azienda sia trovata facilmente in internet dagli utenti e potenziali clienti, ecco che diventa  paradossalmente un’àncora, rende pigri, fa aspettare la successiva fase, crogiolandosi nella propria diligenza senza che ciò equivalga ad alcuna efficacia. Del resto, come pianificare contenuti se l’unica cosa certa sono le date delle manifestazioni fieristiche? Tutti gli altri argomenti ecco che richiedono una quotidiana ricerca della news del momento, tempestività nel prendere posizione, nel formulare opinioni e nell’interagire con i pubblici che sono lì al momento presenti, dal vivo. Ad ogni comunicazione, in più lingue, deve essere sempre accompagnata una immagine, meglio ancora un video. Oggi si valuta il lavoro di comunicazione in relazione al “word of mouth” creato, cioè il passaparola e al numero di telefonate a seguito del lavoro di promozione dei brand sul web. Molto di questo si riflette piuttosto rapidamente sul fatturato. In definitiva quindi, ai PR oggi si richiede intanto di saper operare in almeno due o meglio tre lingue, per essere rapidi, di avere buone abilità nell’utilizzare molti software di comunicazione, i social assieme a programmi di grafica e di video. Sempre più importanti sono le immagini, sulle parole e l’interattività. Tanto che ci si può trovare anche a dover consigliare ad un serissimo board aziendale, un giochino interattivo online per comunicare un nuovo prodotto. Cose da ragazzini più che da PR. O forse no.

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In realtà accompagnavo un’amica..

fame..quando qualcuno mi ha notata. Sì sì, quante volte i VIP del grande schermo non ammettono di aver fatto una dura gavetta per emergere ma raccontano dell’incredibile fortunato destino che li ha fatti trovare nel momento giusto al posto giusto. Se voi non credete granché in un destino tanto benigno, ma il mondo del cinema è la vostra passione, bene, provate con le scuole per diventare attori, duri esercizi di sopravvivenza, perseveranza, impegno dove certo, la fortuna aiuta. Secondo il sito actinglondon.co.uk, le 5 best drama school  di Londra sarebbero queste: la Guildhall School of Music & Drama, che ha visto tra i suoi allievi niente di meno che Joseph Fiennes, Daniel Craig e Orlando Bloom, poi la RADA, Royal Academy of Dramatic Art,  la LAMDA, London Academy of Music and Dramatic Arts, la CSSD Central School of Speech and Drama,  includendone una dal sapore molto italiano, ma solo nel nome, la Italia Conti Academy of Theatre Arts. Good luck.

Rock anti globalizzazione

2560_full rock youAppassionerà certamente chi ama i Queen il musical jukebox basato sulle loro canzoni. We Will Rock You è di scena al teatro Dominion di Tottenham Court Road e prende il nome dall’omonimo successo del gruppo. È stato prodotto nel 2002 da Ben Elton in collaborazione con due componenti della band, il batterista Roger Taylor e il chitarrista Brian May, ma il successo e l’attenzione del pubblico, dopo oltre 4000 rappresentazioni, non diminuisce. Ambientato tra 300 anni nel futuro, la Terra è diventata Pianeta Mall, dove tutto e standardizzato e i ragazzi, detti Gaga Kids, si vestono nello stesso modo e ascoltano le medesime canzoni. A controllare tutto la Globalsoft Corporation che vigila sul mantenimento dell’equilibrio sociale per poter prosperare tranquillamente. Gli strumenti musicali sono aboliti e la musica rock è sconosciuta. Ma in una classe di ragazzi Gaga vi è una pecora nera. Il suo nome è Galileo, un ragazzo che sogna e sente vecchie canzoni bandite e pur non comprendendone il significato, decide di non conformarsi con il resto dei ragazzi. L’avventura di Galileo è tutta da scoprire e da cantare. Il costo è attorno alle 30 sterline e il sito ufficiale è www.wewillrockyou.co.uk.

Bellezze naturali al London Zoo

Category One - Perfect Moment  Junior Highly Commended  SUNBATHING HERON by Emma Collins (c) ZSL

Category One – Perfect Moment  Junior Highly Commended  SUNBATHING HERON by Emma Collins (c) ZSL

Molti i motivi per una visita al London Zoo di Regent’s Park, non ultimo la possibilità di ammirare le  splendide immagini del concorso fotografico ZSL Animal Photography Prize 2013 che celebrano la vita animale, le diverse creature e i loro habitat. La Zoological Society of London, promotrice del concorso, ha stabilito delle categorie di partecipazione: una dedicata ad uccelli e api, un’altra alle immagini più strane e incredibili, o al momento perfetto. Ad hoc per gli animali più enormi e i più microscopici la categoria dove contano le dimensioni. Dedicate alla vita acquatica e alle specie in via d’estinzione due ulteriori sezioni. Gatti e cagnolini abbondano nella sezione solo online “Catch me if you can” dove foto realizzate con smartphone e telefonini celebrano gli amici a quattro zampe immortalati nelle pose che tanto ci stupiscono e che amiamo. Al concorso partecipano persone di tutte le età, sia professionisti che semplici amatori, e il costo di 5 sterline permette l’accesso a chiunque sia conquistato dalla vita animale e dalla fotografia. www.zsl.org

La vita è breve ma l’amore dura per sempre

dating onlineSempre più persone si affidano ai siti internet per trovare l’anima gemella. Pur non essendo questa una particolarità solo di Londra, qui però i siti censiti sono quasi 1500! Ognuno adatto a trovare ( dicasi, rimorchiare) specifiche categorie di anime gemelle, per etero e gay, per cristiani ed ebrei, per chi cerca un partner che ama il giardinaggio, oppure l’arte, che adora i cani, che vive in campagna e praticamente ogni altro genere di interesse. I siti sono spesso reclamizzati nella metropolitana della capitale britannica, evidentemente perché, pigiati nelle ore di punta, oltre a qualche attacco di claustrofobia o nausea da ressa, i pensieri spaziano verso ambiti più maliziosi. Del resto, in una città dove tutti vanno di corsa e scansarli non è sempre facile ( ricordatevi di lasciare la parte sinistra delle scale mobili agli inevitabili runner da metropolitana, i famigerati centometristi da ufficio), pare che anche il tempo per la vita sociale debba essere sincronizzato, ottimizzato, gestito in maniera professionale. Quindi perché perdere tempo in incontri dettati dal caso o dalla fortuna? Affidandosi a siti quali www.eharmony.co.uk e www.parship.co.uk per esempio, potete assicurarvi un abbinamento professionale e certamente, almeno sulla carta, giusto per voi. Qualora vi sentiate parte della categoria degli impegnati socialmente e sensibili ai temi ambientali c’è www.greensingles.com. Se invece siete tra i premurosi che si disperano per il miglior amico ancora single, voilà www.mysinglefirend.com. Se siete un genitore  ma la vostra vita non vuole essere solo e sempre figli, ecco www.datingforparents.com. Mentre Jdate.com è rigorosamente riservato a chi è di religione ebraica, per i cristiani c’è www.christianconnection.co.uk che dal 2000 è la più grande community di appuntamenti per questi credenti. Ma poi ci sono anche quelli specifici per over 40 o over 50 www.sagaconnections.co.uk.  Il difficile sarà ad un certo punto ricordare di lasciare una chance al ragazzo carino che vi sorride con insistenza, anche se non avete il suo curriculum di interessi, il suo palmares da tennista o non conoscete il nome del suo cane.

 

Pattinare sul ghiaccio a Londra

Canary Wharf Ice rink 2

Se ne contano una decina, tutte posizionate in luoghi particolarmente affascinati della capitale britannica, e ogni anno le piste per il pattinaggio su ghiaccio, gli ice skate rinks  aumentano, a conferma di una tradizione molto sentita dai londinesi. Infilarsi i pattini per una serata volteggiante pare essere apprezzato da persone di ogni età. Gli schettinatori, abbandonata quindi la logica del pub dopo il lavoro, alla birra serale preferiscono un più sano divertimento? Certo è che gli sponsor che contribuiscono alle spese per le piste sono spesso produttori di alcolici che recuperano ad ogni stagione porzioni di area pattinabile, spingendo sempre più oltre i loro banconi da bar. L’incauto avventore, rapito dalle offerte di buona birra gelata dopo tante derapate, si ricorderà di avere i pattini ai piedi e di non essere solidamente ancorato al mobilio di un vecchio pub? C’è da augurarselo. L’ice skate rink sotto le torri di Canary Wharf è particolarmente suggestivo, capace di trascinare nello spirito natalizio anche i più seriosi banchieri del centro della finanza britannica. http://www.skatecanarywharf.com